mercoledì 26 luglio 2017

おたく/オタク Otaku Life - Recensione Manga #01: The Flower and the Beast


Siccome mi sono ammalata (e a pochi giorni dal mio compleanno aggiungerei) ieri ho avuto modo di terminare una serie manga, edita da Star Comics, che tempo addietro mi aveva veramente catturata per la dolcezza e gli elaborati disegni.
Si tratta di uno shōjo (se non sapete di cosa si tratta potete trovare un po' di informazioni qui: WIKIPEDIA) che in Italia hanno tradotto con il nome: The Flower and the Beast.

TITOLO TRADOTTO: The Flower and the Beast
TITOLO ORIGINALE: Hana ni Kedamono (appunto: il fiore e la bestia/bruto)
AUTORE: Miwako Sugiyama
VOLUMI: 10 - serie conclusa in IT e JP
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SINOSSI dal primo volume:  Appena approdata in un prestigioso liceo della capitale, la matricola Kumi Kumakura si imbatte nell'affascinante Hyo, suo coetaneo, che diventerà il suo primo grande amore... Non esattamente corrisposto, perché nonostante il ragazzo dichiari subito di volere stare insieme a lei, si dimostra un dongiovanni impenitente, una vera e propria "bestia" mangia-donne! Ormai, però, Kumi è caduta nella sua rete e, per quanto sia consapevole di chi ha di fronte, non è più in grado di allontanarsene...
HANA NI KEDAMONO © 2010 Miwako SUGIYAMA/SHOGAKUKAN






La serie in 10 volumi di The Flower and the Beast ha mantenuto, diciamo, le promesse fatte durante il primo volume: Kumi, persa dopo la morte della madre (questa morte purtroppo però non viene affrontata, viene solo utilizzata come pretesto durante tutta la storia), incontra Hyo, un giovane affascinante ma anche tremendamente donnaiolo di cui si innamorerà perdutamente.
Filo conduttore sono cinque orsetti di pezza che la madre di Kumi le confezionò da bambina orsetti che, le fece promettere prima di morire, avrebbe donato alle persone per lei più importanti.
I personaggi principali sono abbastanza delineati, anche se a un certo punto del manga avremo un cambio di rotta drastico per Hyo, anzi due a dire la verità, cambi che però si possono comprendere in quanto legati e due avvenimenti importanti, mentre per Kumi (o Kyu) più che un'inversione di marcia avremo un'allontanamento. Mi spiego, verso la metà del manga Kumi deciderà di mandare tutto all'aria e di coltivare unicamente l'amicizia tra lei e Hyo (SPOILER) e a mio avviso, dal momento che le motivazioni della protagonista mi sono sembrate un po' vaghe e prive di fondamento, all'autrice è stato chiesto di allungare il brodo, altrimenti il manga sarebbe finito da lì a pochi numeri (e comunque 10 volumetti non sono chissà quanti).
Quindi sta povera ragazzina, senza motivi validi, lascia l'amore della sua vita e si ritrova, all'improvviso, al centro delle attenzioni di vari ragazzi (tra cui anche un giappo-italiano, ah ah).
Ovviamente il triangolo amoroso non manca, troviamo infatti il mio preferito Izumi che io avrei sostituito a Hyo ma... si sa che ho un debole per i morettoni! C'è anche una specie di capitolo extra dove, in modo molto velato, l'autrice ci fa capire come potrebbe andare a finire questo triangolo amoroso... purtroppo però no, non finisce così.
Abbiamo poi gli amici, Kanna, Tatsuki, Sarururun (o qualcosa di simile) e, cavoli non mi ricordo mai il nome... un'altra che, essendo secondaria, possiamo evitare di menzionare :D
Comunque, la storia si legge velocemente, è carina, non è troppo pesante, è un manga per ragazze, niente di trascendentale. Abbiamo alcuni colpi di scena, poco dramma ma ben centellinato, il tutto condito da una marea di "Ti amo".
I maschietti sono, a mio dire, molto più emancipati che in molte serie del suddetto genere; esprimono apertamente ciò che provano e non hanno paura di rendersi ridicoli di fronte alla persona amata. Questa è una cosa che ho apprezzato molto, soprattutto il fatto di voler mostrare anche la fragilità della controparte maschile e non solo di quella femminile come spesso capita, brava Maestra Sugiyama!
Che dire... i disegni sono fantastici, soprattutto i primi piani dei protagonisti maschili sono sublimi! Il design è molto delicato e abbonda l'utilizzo dei retini, fortunatamente però quelli normali, non quelli super elaborati soliti negli shojo. Qui infatti è la storia a lasciare il segno, i disegni aiutano sì ma, è la storia quella che ci cattura.
Non vi resta quindi che leggerla, io ve la consiglio è una serie che non mancherà di ammaliarvi (soprattutto Izumi!).
Fatemi sapere se l'avete letta o se avete intenzione di farlo!


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