sabato 10 giugno 2017

Recensione 2017 #14 - Coach


Oddio, mi devo scusare per questa assenza?
Beh, sappiate che ore oscure si sono affacciate sulla mia vita, giornate in cui la parola "straordinario" faceva rima con "lavoro". Nulla all'insegna dello stacanovismo, solamente c'era bisogno!
Comunque, eccovi la prima di due recensioni che realizzerò oggi.
Mi dispiace che il blog si stia leggermente sfoltendo ma ultimamente davvero non riesco a stare dietro a nulla, perfino la scrittura mi risulta difficile da seguire, per non parlare della lettura.
Magari più avanti tutto tornerà come prima, speriamo ;)

TITOLO: Coach
AUTORE: Alexa Riley
SERIE: Breeding #01
LINK: AMAZON // +Add Goodreads
SINOSSI: Retiring from the NFL was the right decision, and at thirty years old, I've done things most people could only dream of. After all I've accomplished, coaching high school football should be easy...but when you've got a distraction in the form of a nerdy girl with curves, things can get complicated.

She's a student, she's barely legal, and she's my best friend’s daughter.

I didn't know what desire was until Megan. I had no idea obsession could drive someone insane, until I saw her. I wasn't prepared for the fact that once I laid eyes on Megan my life would really begin.

I have to have her, no matter what the cost. I have to breed her and bind her to me so tightly she can't ever get away. She'll be mine, even if I have to take her.

Warning: this book is ridiculous, over the top, completely unbelievable, and pretty much just about breeding the heroine. If you're okay with that, welcome to my dirty, dirty book! Just remember, I warned you.




Alexa Riley di norma scrive cose che stuzzicano parecchio e, anche se a volte mancano di una storia vera e propria (si parla di momenti o istantanee di vita), ci pensano i personaggi a risollevare la situazione!
Non che sia un fenomeno della letteratura, ma ha il suo perché.
Questo romanzo invece il suo perché l'ha perso per strada, purtroppo, probabilmente durante la stesura o, addirittura, nei primi minuti di concepimento.
Già dalle prime battute ci si sente un po' spaesati, con quest'omone che si intrufola nella stanza di una ragazzetta e la prima cosa a cui pensa è metterla incinta.
Voglio dire, comprendo il rapporto proibito, ci sta, è una cosa che di certo non sdegna in un romanzo, ma qui si rasenta il limite del buon senso e buon gusto.
Ogni cinque pagine il protagonista si fa venire in mente un modo per mettere incinta sta poveretta che, nonostante sembri sveglia, o venga descritta come tale, come massima aspirazione ha quella di stare in casa a fare figli e pulire.
Non dico che ci sia qualcosa di male ma... a sedici anni, diciassette o forse diciotto, non ricordo, di solito si hanno sogni un po' più complessi, avventurosi, pretenziosi a volte. Poi la vita ci porta verso altri tragitti ma questo è un discorso a parte.
Comunque no, a parte i pruriti del coach di questo romanzo mi è rimasto poco, a parte che la protagonista è una sexy Nerd che vuole rimanere incinta e tenta con tutta se stessa di raggiungere il suo scopo.
Oh, dimenticavo, i commenti provocatori della squadra del coach, e le sonore punizioni che impartisce a ogni giocatore che parli di Megan in maniera un po' piccante.

Per il resto... il nulla.


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