domenica 26 febbraio 2017

RECENSIONE 2017 #07 - I sogni del Diavolo

Signori e signori, finalmente una recensione come si deve!
Mi scuso per il ritardo (e il mio assenteismo), davvero, ma sono state settimane intense! Questo non vuol dire che, effettivamente, mi debba esimere dai miei doveri di blogger/scrittrice ma, ahimè, l'ho fatto, non me ne vogliate!
In ogni caso, ecco la mia recensione su questa raccolta di racconti horror dalle tinte grottesche che, a mio parere, merita una possibilità (almeno alcuni dei racconti al suo interno).

TITOLO: I Sogni del Diavolo: Splatterpunk Glory
AUTORI: Poppy Z. Brite, Richard Laymon, Caleb Battiago, Lucy Snyder
SINOSSI: Una raccolta di racconti horror di alcuni dei più grandi interpreti dello splatterpunk mondiale. Contiene i racconti, mai pubblicati in lingua italiana: ‘Herman’, ‘La Morsa’ e ‘Vibrazioni’ di Richard Laymon, ‘Calcutta – Signora delle Impudenze’ di Poppy Z. Brite, ‘L’Uomo che mangiava fiori’ di Caleb Battiago e ‘Magdala Amigdala’ di Lucy A. Snyder, racconto vincitore del Bram Stoker Awards 2012.
Sei viaggi nello splatterpunk più puro, nell’orrore in sangue e ossa; amici immaginari, di un altro mondo, che si materializzano dal nulla per proteggerci e per scuoiare i nostri nemici; un macabra e rischiosa sfida di coraggio nel bar di una piccola città, dove una testa mozzata immersa in una vasca la fa da protagonista; creature affamate che si nascondono nei luoghi più impensabili; una apocalittica Calcutta invasa da zombie fuori dal comune; la vera storia dell’Uomo Nero, uno spaccato del suo ultimo giorno sulla Terra, legato alla sedia elettrica; un contagio mondiale che divide gli uomini in Tipi Uno, Due e Tre, rivoluzionando la società con orribili conseguenze. Illustrazione di copertina di Les Edwards


I sogni del Diavolo è una raccolta di racconti dalle tinte forti, almeno alcuni di essi. Non posso dire che mi abbiano effettivamente spaventato, ma di certo hanno suscitato in me una certa inquietudine. Vorrei però soffermarmi principalmente sui due che maggiormente mi hanno conquistata: la Morsa e Calcutta.
Partiamo da Calcutta! La scrittura di Laymon è evocativa seppure il racconto, sotto certi versi, risulti leggermente confusionario, anche se presumo sia voluto. La storia si svolge a Calcutta, culla di vizi e di quella che sembra la genesi di una nuova piaga. Eppure gli umani convivono con questa maledizione, i morti che risorgono e camminano con loro per le strade non sembrano stupire nessuno. Il protagonista ci presenta una città divisa tra la normalità e l'incubo, lui stesso cammina sul filo di queste due realtà attraversandole con disinvoltura.
Tra quelli che sembrano i deliri di un pazzo e, allo stesso modo, la visione cinica di una persona fin troppo lucida, veniamo trasportati per le strade di Calcutta, chiedendoci se ciò che viene descritto non sia piuttosto parte di un sogno che della mera realtà.
Un racconto che ci fa riflettere sul mondo reale, Calcutta è il parallelismo perfetto della perdizione nella quale sguazziamo ma di cui, quasi, non ci accorgiamo.
Altro racconto che mi ha davvero catturata è La Morsa!
Corto, anzi cortissimo, ma non avrei aggiunto una parola di più! La Morsa è perfetto così! Si parla di una sfida, di una di quelle tra ubriachi, in una bettola persa in chissà quale paesino del sud, tra bicchieri colmi di Moonshine e mani sventolanti per la calura pomeridiana.
Non posso dire altro perchè è talmente corto che vi rovinerei la sorpresa! Sappiate però che La Morsa, secondo me, è il Re di questa raccolta, che andrebbe letta unicamente per questo!
Il racconto invece che più mi ha... annoiata? Si possiamo dire così, è il primo, assolutamente da dimenticare ma non tutte le ciambelle escono col buco!
Insomma, in definitiva do un bel tre! Se dovessi dare un voto a ogni singolo racconto sarebbe diverso ma la raccolta in sé merita un 3.
Fatemi sapere se anche voi avete intenzione di leggere I Sogni del Diavolo! Sono curiosa di sapere cosa ne pensate!

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