sabato 4 febbraio 2017

RECENSIONE 2017 #06 - WOLF

Ed eccoci alla seconda recensione!
Wolf è un romanzo, anzi un racconto viste le poche pagine (appena 18) di cui è composto. Un racconto che prometteva bene ma che no, non è stato sviluppato adeguatamente.
Non vi lascerò il link di Amazon questa volta, il racconto infatti non è più reperibile sullo store, ma potete aggiungerlo su Goodreads se per caso volete leggerlo e, a suo tempo, lo avete comprato e aggiunto al vostro kindle.

SINOSSI: L’uomo aspettava. Aspettava e lucidava la canna di un fucile.
Perché ci sono lupi molto più pericolosi di quelli veri.















Racconto edito da La Mela Avvelenata, ormai non è più possibile, come dicevo precedentemente, trovarlo in vendita su Amazon. La sinossi - corta e incisiva - è ancora una volta la falsa promessa che mi ha spinto a tentare la lettura!
Cosa mi aspettavo in 18 pagine?
Beh, probabilmente troppo!
E niente, sono stata di nuovo fregata dalla sinossi, come per Lei che Ama solo Me. Una perculata dopo l'altra!
Insomma non mi sento di stroncare completamente la Locatelli perchè a mio avviso questa autrice scrive davvero bene, ma non posso dirmi soddisfatta.
La storia è confusa, si vede il mondo attraverso gli occhi di una bambina di nove anni che scappa tra i boschi dalla casa che l'ha vista prigioniera. Velatamente l'autrice ci fa intuire la forma e la psiche dell'aguzzino della piccola. Il lupo affamato del suo piccolo corpo, senza però mai spingersi troppo oltre.
La nota dolente, quella che mi ha fatto storcere il naso, non è la storia o la scrittura ma l'impaginazione.
Con un po' più di accortezza, questo breve scritto sarebbe risultato meno confusionario. Il passato e il presente infatti si intrecciano pagina dopo pagina, senza dare modo al lettore di comprendere che il punto di vista è cambiato e persino il tempo. Se vi fosse stato uno stacco di una riga o due, o un font diverso, forse sarebbe stato meglio.
Invece così, a un tratto ti ritrovi con qualcuno che lucida un fucile e pensi: "Ma che è la bambina che lucida il fucile?". Dopo un po' capisci ma impieghi qualche riga.
Anche il finale è un po' lasciato a se stesso, un finale tra l'altro che non spiega molto.
Purtroppo non me la sento di dare un voto alto, ma se lo trovassi leggerei altro della Locatelli perché ho apprezzato davvero il suo modo di scrivere.
In definitiva, solo 2 coniglietti volanti.

Nessun commento:

Posta un commento